SUKO-1

Proprietà fisiche e meccaniche del PTFE riempito

PTFEè disponibile in diversi gradi come PTFE vergine, PTFE modificato chimicamente, PTFE caricato con carbonio, PTFE caricato con vetro, PTFE caricato con carbone/coke, PTFE caricato con grafite, PTFE caricato con bronzo, PTFE caricato con bisolfuro di molibdeno e bronzo, PTFE caricato con ossido di alluminio, fluoruro di calcio PTFE caricato, PTFE caricato in acciaio inossidabile, PTFE riempito con mica, PTFE caricato con vetro + MoS2, PTFE caricato con MoS2, PTFE modificato chimicamente ecc.

Proprietà del PTFE caricato

Il contatto tra due superfici scorrevoli, a causa dell'inevitabile attrito che si genera nella zona di contatto, determina una certa usura la cui entità dipende dal carico, dalla velocità e dal tempo di contatto strisciante.Teoricamente tra questi parametri e l’usura che ne deriva esiste una relazione proporzionale a:

R = KPVT

dove, espresso nelle unità di misura della tabella:R = usura in mmP = carico specifico in N/mm2 (riferito alla superficie – Ø xl – nel caso di boccole, nippli, ecc.)V = velocità di scorrimento in m/secT = tempo in oreK = fattore di usura in mm3 sec/Nmh.

Il valore del fattore PV oltre il quale il coefficiente di usura perde il suo comportamento lineare, assumendo valori notevoli con il passaggio del sistema da una condizione di debole ad una forte usura, è noto come “limite PV”.Questo limite PV e il fattore di usura sono, quindi, parametri caratteristici di ciascun materiale.In pratica, però, è facilmente percepibile, il fattore di usura ed il limite PV dello stesso materiale riempito possono variare anche con la natura, la durezza e la finitura superficiale dell'altro “partner” di contatto con la presenza, o meno, di di fluidi refrigeranti e/o lubrificanti.

Deformazione sotto carico e resistenza alla compressione Il PTFE, come la maggior parte degli altri materiali plastici, non ha una “zona elastica” dove il rapporto carico/deformazione (modulo di Young) ha un valore costante.Questo rapporto carico/deformazione dipende dal tempo di applicazione del carico e dalle deformazioni che ne conseguono;questo fenomeno è noto come “creep”, ed alla rimozione del carico si ha solo un parziale ritorno della deformazione allo stato originario (“recupero elastico”), per cui siamo sempre in presenza di una “deformazione permanente ”.

Il creep, non essendo ovviamente una funzione lineare del tempo, dà luogo dopo poco più di 24 ore a deformazioni che nella maggior parte dei casi non vengono prese in considerazione.All'aumentare della temperatura si ha una diminuzione delle proprietà di deformazione sotto carico e di conseguenza della resistenza a compressione che già a 100°C è pari a 1/2 di quella a 23°C ea 200°C circa 1/10.

In ogni caso, PTFE e in particolarePTFE riempito, è uno dei materiali plastici che conserva, alle alte temperature, proprietà ottimali di deformazione sotto carico.Concludendo, il recupero elastico è pari a circa il 50% delle deformazioni sotto carico, e le deformazioni permanenti sono pari a circa il 50% delle deformazioni sotto carico.

Ciò vale sia per il PTFE riempito che per quello non riempito.Le proprietà del primo sono però decisamente superiori.Infatti le deformazioni sotto carico dei più comuni tipi di PTFE caricato sono circa 1/4 di quelle non caricate, mentre la resistenza a compressione è circa il doppio.

Proprietà termiche del PTFE riempito

La dilatazione termica del PTFE caricato è in generale inferiore a quella del PTFE non caricato e sempre maggiore nella direzione dello stampaggio che in senso trasversale.La conduttività termica è superiore a quella del PTFE non caricato, in particolare quando si utilizzano riempitivi dotati di un'elevata conduttività termica.

I PTFE riempiti hanno quindi proprietà termiche migliori rispetto a quelli non riempiti.

Proprietà elettriche del PTFE riempito

Queste proprietà dipendono in larga misura dalla natura del riempitivo.Solo il PTFE caricato con fibra di vetro possiede buone proprietà dielettriche, anche se diverse da quelle del PTFE non caricato.Ad esempio, la resistività di volume e superficiale, la costante dielettrica e il fattore di dissipazione variano ampiamente al variare dell'umidità e della frequenza.


Orario di pubblicazione: 04 agosto 2018